• E ti vengo a cercare. Voli imprevedibili ed ascese velocissime di Franco Battiato

    Andrea Scanzi, con accuratezza e passione, ripercorre la carriera di Battiato seguendo ogni snodo, picco e azzardo di uno dei più grandi maestri della musica italiana, facendo incursioni anche nei suoi studi da linguista e nell’ambito dell’opera, del cinema, della pittura, della religione e della meditazione. Un genio ironico e poliedrico, inquieto e sfaccettato, capace come pochi altri di unire l’alto e il basso. Franco Battiato è un mondo meraviglioso. E questo libro lo dimostra.

  • Una storia. Autobiografia

    C’è un intero universo, circoscritto e infinito, nella narrazione autobiografica di Luciano Ligabue. Sessant’anni di vita che in virtù di una scrittura in stato di grazia si elevano a vera e propria storia, tutta da leggere, tutta da rivivere.

  • Putin. L’ultimo zar

    Con il suo tipico stile potente che ti cattura e non ti lascia andare fino alla fine, Lilin indaga non solo la storia ma anche l’animo di Putin.

  • Una persona alla volta

    Gino Strada è stato un grande chirurgo di guerra e uno dei fondatori di Emergency, l’associazione umanitaria italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime di guerra e delle mine antiuomo. La sua vita lo ha visto impegnato su tutti i fronti di guerra, dall’Afghanistan alla Somalia, dall’Iraq alla Cambogia e al Sudan. Con Feltrinelli ha pubblicato Pappagalli verdi (1999), che ha vinto il premio internazionale “Viareggio Versilia 1999” e continua a riscuotere un grande successo, così come Buskashì. Viaggio dentro la guerra (2002). Nel 2015 ha pubblicato con Roberto Satolli Zona rossa sull’epidemia di Ebola del 2014. Ha scritto anche la prefazione a In tournée (2002) di Lella Costa e l’introduzione a Libertà.

  • La crepa e la luce. Sulla strada del perdono. La mia storia

    Un’intensa e sincera testimonianza sul senso della giustizia e della memoria. Una storia di amore e pace.

    «Cinquant’anni fa mio padre veniva ucciso e mia madre cominciava un cammino che non ha più abbandonato: quello del perdono. Una strada a tratti impervia, ma luminosa che deciso di raccontare in un libro. Per dire che al dolore si può rispondere anche con l’amore.» – Mario Calabresi