Recensione – Ogni piccola bugia

By |2017-10-16T15:46:07+00:00settembre 27th, 2017|Recensioni|0 Comments

Il mondo intorno a lei è fatto solo di suoni, rumori e voci.

Ed è grazie a quelle voci frammentarie, confuse che Amber Reynolds capisce una cosa importante. Capisce di aver avuto un incidente d’auto e di essere in una stanza di ospedale.

In coma.

Amber non ricorda nulla di quanto le è accaduto, e una domanda la perseguita da subito: “com’è possibile? Io non guido quasi mai… “

Poi tra quelle voci ne riconosce due, che diventeranno il suo unico contatto con l’esterno.

Quelle di suo marito e di sua sorella. Ignari che Amber li possa sentire, i due discutono, litigano e rivelano dettagli e indizi.

Lei si rende conto di non potersi fidare.

Entrambi hanno qualcosa da nascondere.

E, forse, non sono un’ancora di salvezza, bensì un pericolo vicino e insidioso.

No, l’unico modo per scoprire cosa le è successo è ricostruire nella sua mente, passo dopo passo, gli eventi dell’ultima settimana, fino al momento dell’«incidente».

Ma Amber ha paura.

È impotente, in balia di chi le sta intorno, come l’uomo che si accosta al suo letto la sera, quando gli altri sono andati via e che le sussurra all’orecchio velate e inquietanti minacce.

Amber deve svegliarsi, prima che sia troppo tardi.

Perché anche lei ha un segreto da proteggere, anche lei ha un piano da portare a termine.

Leggere “Ogni piccola bugia” è come inoltrarsi in un labirinto di specchi, in cui la realtà si trasforma passo dopo passo. E, proprio quando tutti i punti di riferimento sembrano persi ed è impossibile distinguere la verità dal suo riflesso distorto, ecco che il labirinto crolla davanti ai nostri occhi per rivelarci un finale spiazzante e indimenticabile.