Recensione – Metti via quel cellulare

By | 2017-10-09T11:49:13+00:00 ottobre 3rd, 2017|Recensioni|0 Comments

“Non è possibile che, quando entriamo in pizzeria, anziché i vostri volti mi vedo davanti i vostri cellulari. Non è possibile che, quando andiamo in un albergo, come prima cosa voi due, Francesco e Rossana, chiedete la password del wi-fi”.

Comincia così il nuovo libro di Aldo Cazzullo: “Metti via quei cellulare”. Un invito ai propri figli adolescenti a non vivere con gli occhi bassi sul telefonino, ad alzare lo sguardo per non perdersi le giornate, a non rifiutare il dialogo con i genitori.

La rivoluzione digitale “è il più grande rincoglionimento di massa nella storia dell’umanità”. Non solo distrugge il lavoro; fa a pezzetti i  libri, giornali, film, canzoni e li diffonde in aria come coriandoli e li rende sottili, facendo perdere parte dell’essenza vera delle cose.

Come Narciso, viviamo tutti con lo specchio in mano; e lo specchio è diventato il cellulare. Non a caso le donne non hanno più lo specchietto nella borsa, in pratica lo schermo del telefonino serve anche a controllare il trucco; ma soprattutto serve a far sapere agli altri quel che vediamo, mangiamo, pensiamo.

Purtroppo agli altri non importa nulla. Ma i figli di Aldo Cazzullo rispondono.

In un dialogo serrato e vivace gli dicono di non fare prediche ma di approfondire la realtà. Ogni rivoluzione ha avuto i suoi detrattori: i luddisti che distruggevano i telai, quelli che consideravano il treno come opera di Satana, coloro che rifiutavano di salire sull’automobile. Per più di una generazione, ormai, la rete coincide con la vita. Indietro non si può tornare. 

Alla fine le due posizioni opposte si avvicinano: attraverso storie ed esempi, padre e figli cercano una soluzione per recuperare il dialogo senza rinunciare al telefonino. Anzi, promette Cazzullo, per Natale potrebbe arrivare l’iPhone 7 (ma i figli lo informano che sta già uscendo l’iPhone 8…).